JOHN FANTE, STORIA DI UN ITALIANO IN AMERICA su

Splendida intervista sul giornale IL LEVANTE fatta da valerio Bruner. All'interno della recensione anche una mini intervista con tre nuove domande:

 

 

Chi è Fabio Florio?

Fabio Florio innanzitutto è un insegnante di lingua inglese. Entra nel mondo dell’editoria con la stesura di manuali di lingua inglese con la serie : I LOVE ENGLISH edita da Edizioni Futura. Dal 2012, abbiamo voluto sperimentare il genere narrativo attraverso un libro autobiografico edito da Photocity Edizioni dal titolo UN VIAGGIO LUNGO TRENT’ANNI e dopo due anni, quindi nel 2014, esce, con grande onore e piacere, JOHN FANTE, STORIA DI UN ITALIANO IN AMERICA edito da Easyread e che mi sta dando enormi soddisfazioni.

Perché dedicare un libro a John Fante?

Ci sono vari motivi che mi hanno portato a scegliere John Fante piuttosto che altri. Prima di tutto, ho conosciuto le opere di John fante nel 2006, quando una professoressa di Università mi fece leggere un suo romanzo. Sono rimasto affascinato dalla freschezza e naturalezza della sua scrittura ma anche dalle tematiche che portava avanti. Da lì ho deciso di approfondire la mia conoscenza su questo autore e ho deciso di dedicargli un’opera perché, lui, è il difensore della povera gente, è il difensore di coloro che trovano difficoltà a trovare un lavoro.

Come ti sei mosso nella ricerca e organizzazione del lavoro?

Sicuramente, questo libro esce dopo otto anni. L’idea era partita nel 2006 ma ogni volta è stata messa nel cassetto perché non volevo creare un libro che fosse simile o che avesse ben poco da offrire. Io credo che in ogni libro che si scriva ci debba essere l’effetto sorpresa, un motivo conduttore che spinga le persone a voler leggere la tua opera. E così, dopo essermi ampliamente documentato su questo autore, ho cercato di analizzare il suo personaggio, le sue opere alla luce della modernità. Mi son chiesto: Cosa può mai regalare uno scrittore come John fante nell’epoca attuale? Ha qualche tema riconducibile al presente oppure appartiene solo alla sfera del passato? Beh, di modernità, ce n’è tanta! E allora, osservando la realtà che ci circonda ho trovato i due punti principali della nostra epoca: Il successo e la precarietà lavorativa e li ho fatti miei analizzando quest’aspetto critico nella vita di John Fante. Anche John fante non ha avuto una vita facile ma non ha mai rinunciato ai suoi sogni. Proprio perché voleva essere riconosciuto dall’America come scrittore americano e proprio perché la sua passione era la scrittura, ha fatto di tutto per poter raggiungere il suo obiettivo : ha fatto lavori umili e quindi è entrato a contatto con la vera povertà, con la vera gente ed è sempre stato il difensore di coloro che sono più deboli. Anche oggi, purtroppo esiste molta precarietà lavorativa. Molti ragazzi abbandonano la loro terra natìa per rifugiarsi in terra straniera. Altri invece, si scoraggiano, mollano i loro sogni, non vogliono lottare più. Non credono più nella società e nel periodo in cui vivono. Purtroppo le difficoltà esistono dappertutto e solo combattendole e affrontandole che si può giungere alla realizzazione dei propri sogni.

Che differenza c’è tra noi e John fante? Nessuna! John fante è si, un autore. E’ si, una persona realmente esistita, ma John Fante vive in ognuno di noi. Tutti siamo John Fante perché tutti ambiamo al successo e ad una collocazione lavorativa stabile. E’ in quest’ottica che deve essere letto il libro. Il libro non vuole essere una trasposizione della vita e delle opere di Fante. E’ un qualcosa che va oltre la mera letteratura o narrativa. E’ un libro che vuole insegnare, che vuole scuotere le menti delle persone, aiutare i più deboli a non mollare mai. Ed è per questo, che il mio libro si configura come un’opera innovativa e assolutamente moderna, unica sul mercato e differente da quelle esistenti.

(Intervista a cura di Valerio V. Bruner)